Exabyte: SCIENZA

Scienza, tecnologia e società

Visualizzazione post con etichetta SCIENZA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SCIENZA. Mostra tutti i post

lunedì 16 ottobre 2017

Energia eolica per alimentare tutto il mondo

ottobre 16, 2017 0
I ricercatori Anna Possner e Ken Caldeira dell'Università di Stanford, in California, hanno pubblicato sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences" uno studio in cui viene dimostrato come l'energia eolica disponibile nell'Atlantico settentrionale possa permettere di soddisfare il fabbisogno energetico mondiale.
La ricerca si pone come obiettivo quello di fornire una soluzione completa e definitiva al problema di ricerca di fonti rinnovabili e pulite che siano valide sostitute delle fonti fossili. Allestire un parco eolico nell'oceano sembrerebbe portare notevoli vantaggi. A differenza dell'installazioni attuali, queste centrali oceaniche permetterebbero di ottenere ben 4,5W di potenza per m2 in più.
Questo avverrebbe grazie a minori dispersioni e a correnti di vento stabili e non soggette ad interferenze.
La domanda annua globale è però pari a circa 18 terawatt, andrebbe quindi realizzato un sito massiccio, grande almeno 3 milioni di km2 (circa la grandezza dell'India) e ad un costo di diversi miliardi di dollari.

Iscriviti al nostro canale Telegram: clicca qui


Per realizzare un progetto del genere sarebbe dunque necessario un progetto internazionale ed una visione comune sull'utilizzo delle energie pulite. Bisogna comunque precisare che i venti oceanici sono stagionali; durante l'inverno la centrale soddisferebbe l'intera richiesta mondiale, mentre durante il periodo estivo si dimezzerebbe l'energia prodotta.
Continua...

sabato 18 gennaio 2014

In arrivo le prime lenti a contatto ad alta tecnologia

gennaio 18, 2014 0
Lo staff di Google X, il fantomatico laboratorio dedito ai più ambiziosi e avveniristici progetti di BigG, ha pubblicato un progetto per la realizzazione di lenti a contatto ad alta tecnologia. Queste lenti non saranno un progetto collegato ai Google Glass, ma ben altra cosa.
Continua...

venerdì 13 dicembre 2013

I risultati della pagella scolastica? Merito del Dna

dicembre 13, 2013 0

Chissà quanti potranno dire a mamma e papà che tutta colpa dei loro geni se i voti, soprattutto in matematica e scienze, sono brutti. Questo perché la pagella scolastica è scritta in gran parte nel nostro Dna, mentre l’influenza dell’ambiente come famiglia, scuola, condizione socioeconomica di appartenenza è di minore portata sui risultati scolastici degli studenti, specie quelli nelle materie scientifiche.

È quanto dimostra uno studio su oltre 11 mila coppie di gemelli condotto presso il King’s College di Londra e pubblicato sulla rivista PLOS ONE. La ricerca non vuole suggerire che non vi sia l’influenza dell’ambiente su crescita e sviluppo culturale e sulle performance scolastiche e che il rendimento scolastico sia un dono o una tara ereditaria; tutt’altro, però dimostra che in buona parte la riuscita di ciascuno a scuola e le differenze di rendimento tra studenti sono spiegabili chiamando in casa il loro ‘curriculum genetico’, ovvero le loro predisposizioni naturali.

Gli studi su gemelli sono perfetti per misurare il peso di geni e ambienti su una certa caratteristica individuale, in questo caso le capacità scolastiche. Questo perché mentre i gemelli identici hanno lo stesso Dna al 100%, i gemelli ‘diversi’ (propriamente detti eterozigoti) condividono solo metà dei geni. Confrontando le performance scolastiche di queste coppie di gemelli si può dunque risalire al peso di geni e ambiente sulle stesse.

Per farlo i ricercatori hanno confrontato i voti presi a un esame che in Gran Bretagna si fa a 16 anni e cioè alla fine della scuola dell’obbligo. Guardando le differenze tra i risultati conseguiti da ciascuna coppia di gemelli identici e le differenze di ciascuna coppia di gemelli non identici gli esperti hanno calcolato che i geni pesano fino al 58% sui risultati scolastici, specie sui risultati alle materie scientifiche, meno per le umanistiche. L’ambiente comune condiviso dai gemelli (ad esempio la famiglia, il quartiere, le condizioni socioeconomiche, la scuola frequentata etc) pesa per il 29% e l’ambiente non condiviso (ovvero ciò che un gemello fa da solo senza suo fratello o sorella) per il restante 13%.

Continua...

Post Top Ad